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Nell’aeroporto di Hong Kong  installano CleanTech, una capsula per sanificare.

Non ci sono dubbi che la crisi del Coronavirus  cambierà anche la nostra forma di viaggiare anche perché  se in questo momento ci sono paesi che si stanno riprendendo dall’emergenza, altri stanno entrando nella fase di massima allerta. Ad ogni modo anche quei paesi che stanno entrando nella fase di ritorno alla normalità,  stanno cercando nuove soluzioni per adattarsi alle nuove misure. Probabilmente già il prossimo mese potremo prendere un volo, quindi cosa ci aspetterà negli aeroporti? E quale sarà la nuova normalità a cui dovremo adattarci in questi luoghi di transito? Il World Travell & Tourism Council ha indicato quali saranno le nuove misure a cui dovremo adattarci ed il nuovo protocollo. 

Gli aeroporti dovranno disporre di frequenti punti, dotati di disinfettante, per dare la possibilità ai passeggeri di pulirsi le mani, dovranno incentivare l’uso delle scale piuttosto che degli ascensori e probabilmente imporre al passeggero l’uso obbligatorio della mascherina e la misurazione della temperatura corporea. Anche le compagnie aree dovranno impegnarsi nella disinfezione degli stessi aerei dopo ogni viaggio ed incontrare nuove soluzioni per garantire la distanza di sicurezza tra i passeggeri. Per esempio,  EasyJet ha deciso di lasciare libero il posto centrale ed altre compagnie hanno deciso di realizzare dei cambiamenti  proprio nella distribuzione dei sedili nell’aereo stesso. La stessa impresa italiana Avioninteriors ha già dato delle soluzioni per la distribuzione dei sedili negli aerei anche con l’introduzione di pannelli di plexiglass di separazione dei sedili per garantire la distanza di sicurezza .

Ma in alcuni aeroporti si stanno anche introducendo nuove tecnologie, come nell’aeroporto internazionale di Hong Kong, dove si sta avviando la sperimentazione di CleanTech, una capsula in grado di sanificare persone ed oggetti in solo 40 secondi. Una capsula a pressione negativa, per evitare il contatto tra l’ambiente interno ed esterno, rivestita con materiale antimicrobico per eliminare virus e batteri mediante l’uso di tecnologie di fotocatalizzatori. Inoltre dispone di nebulizzatori che disinfettano a base di estratti naturali, innocui per chi li inala. In questo momento solo gli operatori aeroportuali hanno l’obbligo di passare attraverso questa capsula, ma se la prova funzionerà, si amplierà anche ai passeggeri.

Ma questa non é l’unica misura futurista. Infatti nello stesso aeroporto stanno facendo uso di robots con la funzione di disinfettare le zone pubbliche frequentate dai passeggeri, come per esempio i bagni. Sono robots, dotati di luce ultravioletta  e sterilizzatori ad aria che possono muoversi di forma autonoma ed eliminare virus e batteri fino ad un 99%. 

Infine sempre nell’aeroporto internazionale di Hong Kong  si sta portando avanti una prova pilota, dove si applica un sostanza antimicrobica per distruggere germi, batteri e virus in tutte le superfici ad alto contatto con i passeggeri, come per esempio autobus, o sedili del terminale, ascensori, carrelli….

Quindi il mondo aeroportuale si trova ancora una volta davanti all’ennesima sfida e questa volta con un nemico invisibile: un virus, ma questa volta la tecnologia potrà forse aiutarlo.

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