occhiali temperatura covid19

Come funzionano?

In Cina una nuova soluzione tecnologica sta chiamando l’attenzione: sono gli occhiali “T1”  per misurare la temperatura corporea, sviluppati dalla  startup cinese Rokid ed ideati all’inizio del 2020, in risposta alla pandemia del COVID19

Dotati di un sensore ad infrarosso e di una fotocamera possono identificare la temperatura corporea ad una distanza di un metro. Quindi possono identificare le temperature superiori a 37,5º, uno dei possibili sintomi dell’infenzione  di Coronavirus

I vantaggi rispetto un termometro sono la possibilità di identificare la febbre senza un contatto fisico con la persona, a distanza di un metro e mentre la persone sono in movimento.  Ma un altro fattore importante é la velocità già che si possono identificare le temperature di cento di persone in 2 minuti, mostrando i risultati attraverso le lenti. 

Le termocamere ad infrarosso sono strumenti di alta tecnologia già che sono dei convertitori di radiazione termica e devono tradurre attraverso delle variabili il calore invisibile ai nostri occhi in temperature. Per questo sono degli strumenti di alta precisione soprattuto quelle usate per la misurazione  della temperatura corporea.

Gli occhiali “T1” sono in fase di prova dagli agenti di polizia della regione di Hangzoue e sono stati provati per la prima volta nel parco di Hongyavan, uno dei primi parchi aperti dopo la quarantena, ma sono stati già venduti 1000 paia a scuole e parchi industriali della Cina.  

Anche in Europa potrebbero essere utilizzati e quindi convertirsi in un nuovo standard negli aeroporti per smistare velocemente grandi flussi di persone già che per le loro caratteristiche possono evitare agglomerazioni e file durante un possibile controllo della temperatura corporea dei passeggeri.

L’uso dell’infrarosso come strumento diagnostico ausiliario per individuare con maggiore facilità le persone in un potenziale stato febbrile non é nuovo ed é già stato usato per contenere o limitare la diffusione di malattie virali quali l’influenza aviaria e suina, oppure le infezioni batteriche quali la SARS sempre nelle aree proposte per i controllo aeroportuali. Ricordiamo inoltre che le termocamere con infrarosso  non sono pericolose perché come tutti i sensori ed infrarosso non inviano nessuna radiazione corporea.

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