App Immuni

Due sono i principali fattori chiave per il corretto funzionamento dell’ App Immuni.

Durante la fase2, Immuni, l’ App pensata per il tracciamento dei contagi ed il controllo della diffusione del coronavirus, sarà attivata con le prime funzionalità. Nel post di ieri abbiamo spiegato le principali caratteristiche di questa applicazione, quindi ora vediamo quali sono le possibili problematiche nel suo corretto funzionamento. Principalmente abbiamo identificato 2 fattori determinanti: la percentuale della popolazione che dovrà utilizzare la App e l’uso massivo e la relativa tempistica dei tamponi.

Almeno il 60% degli italiani la deve utilizzare

Secondo gli esperti dell’università di Oxford, il sistema per funzionare correttamente deve essere installato e utilizzato da circa il 60-70% della popolazione italiana, quindi almeno da 36 milioni di italiani.

Considerando che sarà installata su base volontaria e valutando l’ultimo sondaggio Ipsos, un italiano su due é favorevole a scaricare l’ App, divisi in un 19% che scaricherà l’app ed in un 31% incerto che pero probabilmente lo farà. Contrari sono il 27%, divisi in un 15% che ha già deciso che non la installerà ed in un 12% che probabilmente no. Inoltre si deve considerare che un 23% della popolazione soprattuto anziani non utilizza uno smartphone.

Luca Comodo, direttore del dipartimento politico-sociale di Ipsos, en relazione a questo sondaggio, commenta che “una parte della popolazione ha un atteggiamento di scetticismo e di attesa e vuole avere più chiari i termini di ingaggio. Si registrano perplessità importanti sulla privacy, su come saranno utilizzati i dati”.

Quindi anche se il sondaggio ha dato dei risultati abbastanza promettenti, é chiaro che per raggiungere quel 60-70%, indispensabile per un corretto funzionamento della App, sarà necessaria una efficace campagna di comunicazione per incentivare i cittadini a scaricarla ed utilizzarla.

Infine, ma non meno importante, sarà importante la trasparenza e la chiarezza sulla gestione dei dati. Quindi si dovranno comunicare ai cittadini attraverso una strategica e potente campagna i seguenti punti con molta chiarezza:

  • l’utilità e la necessità della App
  • il rispetto delle regole riguardanti la privacy
  • la trasparenza sulla gestione e sicurezza dei dati
  • il corretto funzionamento della App e del codice sorgente
  • la garanzia della cancellazione dei dati generati nei tempi stabiliti.

Numero massivo e tempistiche dei tamponi

Inoltre un elemento chiave sarà il numero dei tamponi che si realizzeranno durante il periodo di funzionamento della App, già che l’obiettivo é l’identificazione degli infetti di COVID19. Infatti una volta identificati i casi, gli operatori sanitari forniranno un codice da inserire nell’applicazione. Per cui sarà chiave il numero di tamponi che ogni regione realizzerà. Ma c’é un altro punto importante: la tempistica. Infatti se i tamponi vengono realizzati in forma massiva, ma i risultati vengono introdotti nella App in un arco di 15 o 20 giorni, é chiaro che il sistema sarà inefficace per il tracciamento dei contagi.

Sull’efficacia di questi strumenti quindi la discussione è aperta. Ed anche in Corea del Sud, dove gli strumenti tecnologici sono stati utilizzati fin dal principio, i risultati sono stati oggetto di dibattito e non solo per il tema della privacy.

Riassumendo l’ App funzionerà se sarà integrata in un sistema ben coordinato ed efficace dove funzionerà un programma massivo di tamponi per identificare nel più breve tempo possibile il maggior numero di persone contagiate e se la partecipazione dei cittadini sarà attiva e tempestiva nelle segnalazioni alla sanità pubblica. Chiave sarà la campagna di comunicazione.


Per esperienza concludiamo che oggi i differenti strumenti digitali, che fortunatamente abbiamo a disposizione, come per esempio le applicazioni ci possono potenzialmente aiutare soprattutto in una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo, ma devono essere pensati e pianificati a 360º, inseriti in un sistema molto ben organizzato e integrato che va al di là della realizzazione della stessa App. Serve una visione d’insieme, la tecnologia è solo un aiuto. Pianificazione e strategia sono le parole chiave prima del lancio di qualsiasi applicazione, quindi anche in questo caso saranno fondamentali.

Como funziona l’ App Immuni?

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