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Si chiama Fabricius, la nuova App per decifrare l' antico linguaggio dei faraoni.

Fino ad ora, gli esperti hanno dovuto consultare libri per tradurre e decifrare i segni scolpiti che compongono il sistema di scrittura monumentale utilizzato dagli antichi Egizi, un processo che è rimasto praticamente invariato per più di un secolo. “Fabricius include il primo strumento digitale che decodifica i geroglifici egiziani grazie ad un apprendimento automatico. Con questa App abbreviamo i tempi per decifrare un geroglifico. Infatti se l’immagine è buona, in 15 o 20 minuti abbiamo la traduzione…”ha affermato Chance Coughenour, archeologo e responsabile del programma Arts and Culture di Google.

Si tratta di un’applicazione gratuita e open source che consente a  qualsiasi utente di scrivere e decifrare l’antico linguaggio faraonico. Infatti può essere utilizzato sia dai professionisti che dal grande pubblico. Il nome dell’applicazione è un omaggio a Georg Fabricius, padre dell’epigrafia, la scienza che studia le antiche iscrizioni.

Fabricius è stato sviluppato in collaborazione con il Centro australiano per l’Egittologia presso la Macquarie University, con lo sviluppatore di Assassin’s Creed Origins Ubisoft e gli egittologi di tutto il mondo.

Ma come funziona? Quando entriamo nella App, all’inizio troviamo un menu che ci offre tre opzioni: “learn”, che ci permette un primo approccio all’antico linguaggio, “play” che ci aiuta a scrivere e inviare geroglifici anche ad amici, e “work”, pensato sopratutto per i ricercatori  e professionisti della materia. Quest’ultima sezione sarà un working in progress  già che quante più persone la useranno, la informazione ed i dati dell’App aumenteranno, già che gli algoritmi apprenderanno sempre di più. Infatti Chance Coughenour  afferma “È una questione di dati e formazione. Grazie alla tecnologia di riconoscimento delle immagini utilizzata da Google, quando un simbolo incompleto viene catturato, il programma identifica i suoi elementi e suggerisce agli esperti  tre possibilità per determinare quale sarebbe l’opzione più appropriata. Il margine di errore è basso, anche se è necessario ridurlo ancora di più”. Fabricius utilizza specificamente la tecnologia AutoML di Google Cloud, in grado di creare un modello di apprendimento automatico ed in grado di dare un senso a qualsiasi geroglifico.

In questo momento Fabricius è disponibile solo in inglese ed arabo, ma sicuramente nei prossimi mesi è prevista la traduzione in altre lingue. Non ci resta quindi che addentrarci nell’ antico linguaggio dei faraoni già che ora è accessibile a tutti!

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