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Una start up giapponese inventa una mascherina che traduce il giapponese in 8 lingue.

Le mascherine già fanno parte del nostro abbigliamento quotidiano e molte sono le startups che in questi ultimi mesi hanno lanciato nel mercato mascherine con l’obiettivo di dare una soluzione a problemi relazionate con queste come per esempio l’eliminizione di batteri e virus. Ora una startup giapponese, Donut Robotic, ha sviluppato una mascherina facciale che si collega a Internet per trasmettere messaggi e persino tradurre il giapponese in otto lingue diverse, attualmente in  inglese, francese, mandarino, coreano, indonesiano, spagnolo, russo e vietnamita.

La mascherina si chiama C-FACE ed è una mascherina bianca di plastica ,  viene indossata accompagnata al suo interno da una semplice mascherina chirurgica . È dotata di una APP che si dovrà scaricare ed installare nello smartphone. Una volta  accesa, la mascherina si connetterà all’APP tramite Bluetooth. Nel momento che l’utente inizierà a  parlare, l’App automaticamente trascriverà in testo la conversazione, amplificando nello stesso tempo la voce di chi parla. Inoltre la conversazione sarà automaticamente  tradotta in 8 lingue.

È una mascherina il cui uso è interessante soprattutto in determinate situazioni, come per esempio durante riunioni presenziali dove i partecipanti parlano diverse lingue e potranno leggere direttamente la traduzione nel proprio smartphone, ma anche per la realizzazione di chiamate. Inizialmente, la mascherina sarà venduta in Giappone  e a partire da settembre anche in Cina, Stati Uniti e Europa  ad un prezzo di 40$.

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