hellomask

Non più la frustrazione di non poter sorridere .

Ormai le mascherine fanno parte della nostra quotidianità, ma anche la difficoltà di capire le parole e di leggere le espressioni di chi ci sta parlando. Ci risulta difficile capire se una persona ci sta sorridendo o no e tutti, chi più chi meno, ci siamo sentiti frustati per non essere in grado di esprimerci completamente dietro una mascherina. Anche i professionali sanitari in questi ultimi mesi e non solo, hanno avuto difficoltà nel cercare di confortare i pazienti o di esprimere compassione, attraverso le loro mascherine.

Ma un gruppo di ricercatori dell’ École Polytechnique fédéral de Lausanne di scienza dei materiali e tecnologia in Svizzera, dopo 2 anni di ricerca,  ha incontrato un modo per risolvere questi problemi creando  una mascherina chirurgica traspirante e trasparente.

L’idea è nata quando Klaus Schönenberger, direttore  dell’EPFL – la cui missione è aiutare ad applicare la tecnologia moderna nei paesi in via di sviluppo – si trovava per lavoro in Africa occidentale durante l’epidemia di Ebola del 2015  e commentava: “è stato commovente vedere che le infermiere – coperte dalla testa ai piedi con indumenti protettivi – hanno messo le loro foto sul petto in modo che i pazienti potessero vedere i loro volti”. Cosí l’anno dopo, Schönenberger fu avvicinato da Thierry Pelet, ora CEO della start-up, e Sacha Sidjanski, project manager presso la EPFL, con un progetto iniziale di una mascherina trasparente. Ricordando la sua esperienza in Africa, Schönenberger non ha esitato un momento  in accettare il progetto. A sua volta Pelet e Sidjanski sono stati ispirati da Diane Baatard,  ex storyteller negli ospedali di Ginevra, che tratteneva i bambini gravemente malati con le sue storie e che anche lei viveva la stessa frustrazione già che i bambini  non potevano vedere le sue espressioni facciali mentre parlava.

mascherina trasparente e traspirante

La mascherina si chiama HelloMasks ed é realizzata con materiali organici a base di biomassa. Non solo sono materiali traspiranti, ma sono anche riciclabili e biodegradabili. Il team ha utilizzato un processo chiamato elettrospinning, un metodo in cui viene utilizzata una forza elettrica per disegnare le fibre polimericheche, creando fili ultra sottili, che consentono alle particelle di passare ma che riescono comunque a bloccare virus e batteri.

La crescente domanda ha anche reso molto più semplice la raccolta fondi per l’avvio del progetto. La ricerca su HelloMasks è stata inizialmente finanziata da quasi una dozzina di organizzazioni senza scopo di lucro e successivamente da una sovvenzione InnosuisseÈ prevvisto che  il lancio del prodotto potrebbe avvenire all’inizio del 2021 e che le maschere verranno prima vendute alla comunità medica, ma alla fine potrebbero anche essere commercializzate al grande pubblico. 

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