Le persone con difficoltà motorie potranno ammirare, le opere d’arte del museo di Santa Maria della Scala di Siena.

Dal 9 gennaio il museo offre alle persone con diversi gradi di disabilità la possibilità di un alter ego robotico BrainControl per ammirare in remoto le opere d’arte ed interagire con il pubblico presente.

Il dispositivo integra differenti livelli di modalità per identificare i differenti segnali inviati, fino ad arrivare alla modalità BCI capace di interpretare le onde celebrali.

Il sistema interpreta i pensieri legati a movimenti immaginati: avanti, dietro, destra, sinistra, ecc. Utilizza gli stessi segnali cerebrali che precedono i movimenti che compiamo con il nostro corpo ma non è necessaria la capacità di movimento reale dei nostri muscoli. Funziona leggendo le onde cerebrali mediante sensori EEG e non usa i muscoli del viso o il movimento della testa.

L’ alter ego robotico é un dispositivo di Comunicazione Aumentativa Alternativa realizzato dall’azienda senese Liquidweb.

L’idea degli avatar robotici non solo potrà essere applicato nell’ambito medico, ma anche in altri ambiti : in una prima fase la visita immersiva sarà disponibile solo per chi ha disabilità, poi anche per chi dall’estero vuole visitare un museo in un altro Paese. Oppure anche in ambienti industriali quando è rischioso per i lavoratori entrare in un luogo.

 il Comune di Siena e il Museo ha accolto questa proposta di grande impatto sociale, sponsorizzando l’iniziativa e consentendo la fruizione gratuita per le persone con difficoltà motorie. La speranza é che in futuro questa iniziativa si diffonda in altri spazi culturali, ed anche in altri ambiti.

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