muse_ mediazione

La nostra esperienza con Muse nella meditazione guidata.

La meditazione è un’eccellente tecnica per migliorare il proprio stato d’animo partendo dall’interno e, nonostante molte persone siano scettiche quando si parla di questo genere di pratiche, è stato provato scientificamente che esistono moltissimi vantaggi concreti che durano nel tempo. La pratica della meditazione serve proprio a diminuire lo stress e l’insicurezza, combattendoli dall’interno e c’é chi dice che sarebbe importante che ognuno di noi provasse ad avvicinarsi a questa pratica. Ci può venire in aiuto in questa pratica la meditazione guidata.

Oggi esistono strumenti tecnologici che possono aiutare chiunque ad avvicinarsi alla meditazione guidata come per esempio Muse. Lo abbiamo provato e pensiamo che questo strumento sia un ottimo aiuto per le persone come me che vogliono avvicinarsi al mondo della meditazione guidata. Infatti soprattutto per chi é all’inizio di questa pratica  non é facile concentrarsi e spesso é distratto da mille pensieri, con il risultato di non sapere alla fine se ha veramente meditato durante la sessione. Cosí Muse ci può aiutare in quanto misura e analizza  la profondità del nostro stato meditativo, indicandoci quanto abbiamo meditato alla fine di ogni sessione. 

Quindi Muse é un dispositivo tecnologico che ci permette di analizzare la nostra esperienza di meditazione, misurando la profondità del nostro stato meditativo e aiutandoci a migliorarla. Ma come funziona?

Muse é un wearable a forma di fascia che si appoggia sulla fronte e  si connette a qualsiasi smartphone attraverso il sistema bluetooth. Una volta acceso si deve solo iniziare l’ App e con gli auricolari ascoltare la guida che ci aiuterà durante la sessione.  All’inizio si avvierà la configurazione e la scansione dello stato mentale che durerà meno di un minuto. Abbiamo la possibilità di scegliere un suono immersivo, io per esempio  ho scelto il suono del mare. Nel momento che meditavo ascoltavo un suono tranquillo delle onde, ma nel momento che i miei pensieri mi facevano perdere la concentrazione, il suono diventava più intenso e si trasformava nel suono di un mare in tempesta. É importante non guardare lo schermo durante la sessione e mettersi a proprio agio e rilassarsi. La cosa interessante che alcune volte ho osservato, é che pensavo di stare meditando, ma non lo stavo facendo ed il suono più intenso del mare mi avvisava di ritornare allo stato meditativo.

Alla fine della sessione si possono vedere i risultati nell’App attraverso un grafico dove possiamo analizzare quali sono stati i minuti di maggiore meditazione, già che la app ci indica i minuti di meditazione, quelli neutrali e quelli in cui stavamo pensando. La App inoltre ci dará  un punteggio ad ogni sessione a seconda della percentuale dei minuti di profonda meditazione. L’ho provata ogni 2-3 giorni e posso dire che questo  strumento  mi ha veramente motivata a seguire la pratica della meditazione guidata, per migliorare il controllo del mio stato meditativo già che  il punteggio mi ha aiutato ad analizzarlo e stimolato a migliorarlo nelle sessioni successive. Credo  che é uno strumento che invoglia le persone che iniziano a provare la meditazione guidata già che le stimola a migliorare in ogni sessione. Ma credo che é uno strumento utile anche per chi sa meditare, già che ti permette scoprire dei dati interessanti, come per esempio il livello della tua meditazione o l’ orario  in cui mediti meglio.

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