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Un altro pezzo del puzzle di Giove è stato risolto.

Mercoledì è stata pubblicata nella rivista  “Nature” le nuove scoperte della NASA durante la ultima missione su Gioveche apriranno le porte a nuove teorie sulle dinamiche atmosferiche.

Infatti i ricercatori della NASA durante la missione Juno su Giove hanno scoperto un fenomeno chiamato “shallow lightning” o lampo superficiale, accompagnato da nuvole di ammoniaca. Ma di cosa si tratta?

È una forma inaspettata di scarica elettrica e come sulla Terra, i fulmini sono provocati dalle nuvole d’acqua, su Giove questi fulmini sono causati da nuvole a base di ammoniaca.

Un’altra nuova scoperta della missione Juno sono stati i così chiamati”mushballs“. Questi sono “chicchi di grandine ricchi di ammoniaca” e provengono dai violenti temporali su Giove. La cosa interessante di questi chicchi è che prendono l’ ammoniaca e l’acqua dall’atmosfera superiore e le portano nell’atmosfera di Giove. Infatti i temporali del pianeta spingono i cristalli di ghiaccio d’acqua nella parte superiore dell’ atmosfera, dove il vapore di ammoniaca atmosferica li scioglie formando una nuova soluzione d’ ammoniaca ed acqua  e provocando le scariche elettriche. Suggestive sono le immagini del video pubblicato della NASA.

 

Questa nuova scoperta ha consentito al team della NASA di risolvere il mistero dell’ammoniaca di Giove. Come commenta Scott Bolton, uno dei principali ricercatori del Southwest Research Institute in San Antonio “Si è scoperto  che l’ammoniaca in realtà non manca; ma viene semplicemente trasportata verso il basso sotto mentite spoglie, dopo essersi occultata mescolandosi con l’acqua”.

Queste scoperte aprono nuove informazioni sul pianeta poiché fino ad ora si pensava che questi temporali provenissero dall’acqua e non dall’ammoniaca.

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