mascherina elettrificata

Alcuni ricercatori hanno dimostrato che l'elettricità può essere utilizzata per eliminare gli agenti patogeni del COVID19.

In questo momento, centinaia di milioni di mascherine vengono utilizzate in tutto il mondo. La maggior parte di queste sono mascherine  “usa e getta” e gruppi ambientalisti, come OceansAsia stanno già allarmando del grande  problema ambientale e delle migliaia di mascherine che sono apparse sulle spiagge asiatiche e sul fondo del mare. La maggior parte di queste infatti impiegheranno fino a due anni per degradarsi.

Certamente un’ alternativa sono le mascherine riutilizzabili, pero’ la loro sanificazione dopo ogni utilizzo non è per nulla semplice e richiede tempo: si devono lavare a più di 60 gradi o metterle in acqua con candeggina.

In questo scenario sono quindi interessanti i risultati dei nuovi studi sui tessuti elettroceutici, già che che potranno dare alla luce delle mascherine che si auto sanificano, eliminando automaticamente i virus, grazie all’uso dell’elettricità. Infatti un team di ricercatori dell’Indiana University (Stati Uniti) recentemente, ha dimostrato che un tessuto elettrochimico é in grado di uccidere le particelle SARS-CoV-2 che si trovano a contatto con una mascherina facciale e hanno creato un prototipo di tessuto che genera una lieve carica elettrica in grado di neutralizzare gli agenti patogeni. Pertanto, può essere molto utile per aiutare a garantire la sicurezza delle mascherine e renderle potenzialmente riutilizzabili.

Il materiale del prototipo, commercializzato da Vomaris, una società dell’Arizona e approvato dall’American Food and Drug Administration (FDA), é un materiale elettroceutico utilizzato per il trattamento delle ferite ed é in grado di generare deboli campi elettrici attraverso la superficie del tessuto che elimina batteri e virus.  Quando il tessuto é asciutto  funziona come un normale tessuto, ma se viene inumidito per esempio dal nostro respiro, gli ioni del liquido scatenano una reazione elettrochimica, eliminando cosí gli agenti patogeni. Il materiale é stato messo a prova con un ceppo di COVID19 ed é emerso che é stato in grado di destabilizzarlo. 

Questo studio si aggiunge ad un altro pubblicato alcune settimane fa’ dai ricercatori della Technion Faculty of Materials Science and Engineering di Israele che hanno creato una altro tipo  di mascherina elettrificata. Questa  è composta da uno strato di fibra di carbonio che viene collegata tramite un USB. Dopo aver utilizzato la mascherina, è sufficiente collegarla per generare una corrente elettrica che verrà trasmessa attraverso lo strato di fibra di carbonio. Questa carica elettrica é in grado di eliminare tutti i virus e batteri nella mascherina.

mascherina elettrificata

Anche questo sistema sembra funzionare, perché è già stato brevettato negli Stati Uniti, come riportato da The Sun e  soprattutto, è una tecnologia molto economica. Infatti Technionc sostiene che saranno in grado di produrre questo tipo di mascherina elettrica per meno di 1 euro.

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