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Già nel 2014 Luxottica aveva collaborato con Google, ma l' alleanza non funzionò.

Mercoledì scorso Zuckerberg annunciò una collaborazione pluriennale tra Facebook ed EssilorLuxottica, l’ azienda italo-francese guidata da Leonardo Del Vecchio, per l’implementazione della prossima generazione di smart glasses. Il primo prodotto sarà Ray-Ban e sarà lanciato nel 2021. Quindi sembrerebbe che Zuckerberg vuole proprio provarci dove non era riuscito Google nel 2012.

Certamente ricordate che nel 2012 Google lanciò Google Glasses, gli occhiali  appartenenti alla categoria degli smart glasses, la cui caratteristica principale era un vetrino presente su un lato degli occhiali,   un display che consentiva di visualizzare applicazioni e contenuti multimediali come se fossero proiettati da una televisione ad una distanza di alcuni metri. Esteticamente degli occhiali gran poco eleganti!

Sappiamo che i Google glasses sono stati probabilmente uno dei più clamorosi flop di Google. Ma quali furono i principali motivi di questo flop?

Una delle principali limitazioni era che, anche se i Google Glass erano compatibili con i sistemi Android ed iOS, al loro interno le app venivano gestite da un sistema operativo proprietario della piattaforma, Glass OS, per cui  mai  hanno disposto di tutte le applicazioni di Android, ma solamente  di alcune.

Nel 2014 Google iniziò a venderli nel mercato USA al costo esorbitante di 1.500$  ed in pochi mesi dovette abbassare il prezzo a 1.000$. 

Ma non solo, si deve anche ricordare che i nuovi occhiali avevano anche la funzione di filmare e fotografare. E l’idea di camminare nella città ed essere consci che qualcuno avrebbe potuto utilizzare un paio di occhiali per filmare e fotografare chiunque, non fu accettata dal grande pubblico e provocò un vero e proprio rifiuto di questi occhiali.

Già nel 2014 Google si alleò con Luxottica per l’implementazione dei Google Glass anche in modelli commerciali e griffati, ma sfortunatamente questa alleanza non portò ad alcun miglioramento e nel 2016  Google chiuse definitivamente il progetto, mantenendo comunque aperta la possibilità di un futuro ritorno.

Negli stessi anni interessanti furono anche  gli occhiali  prodotti da Snapchat a un costo notevolmente inferiore di 129$. Occhiali decisamente meno inquietanti e capaci di far capire all’utente quando veniva ripreso, rispettando quindi la sua privacy.

Quindi ora, visto i precedenti fallimenti, quale sarà la nuova sfida dell’ alleanza tra Luxottica e Facebook? Forse quella di creare un paio di occhiali che i consumatori abbiano davvero il desiderio di indossare e che visto i precedenti tentavi non sembra essere per nulla facile? 
Forse il 2014 era un anno prematuro e forse dominò la tecnologia sull’occhiale. È chiaro che oggi dovrà essere proprio il contrario e forse l’estetica ed il design dovrà prevalere sulla tecnologia. Si proprio quel design che a volte viene sottovalutato, ma che oggi ed in futuro dovrà plasmare quegli oggetti tecnologici che le grandi compagnie tecnologiche lanceranno nel mercato.

Inoltre Facebook ha l’intenzione di realizzare l’intero sistema operativo, che come abbiamo visto era un tassello mancante nei primi Google glasses del 2012. 

Ed infine, ma non meno importante, l’intenzione di concentrarsi nella realtà aumentata, cioè nel far sentire l’utente comodo nel proprio intorno dandogli accesso al maggior numero di informazioni. 

Quindi non ci rimane che aspettare e vedere se quest’ alleanza sarà all’altezza di questa nuova sfida!

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